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Nome scientifico:Rhododendron
lateritium.
Note botaniche:
le piante chiamate azalee e rododendri rientrano nel genere
Rhododendron, appartenente alla famiglia Ericaceae.
Esposizione:
pieno sole ad eccezione dell' estate, dove va posta a
mezz'ombra. In inverno va sistemata in ambiente caldo; nelle
regioni calde può stare tutto l'anno all' esterno. Resiste al
freddo ma teme i venti.
Annaffiatura:
non lasciare mai asciugare il terriccio ma non causare ristagni
d' acqua per non creare condizioni sfavorevoli, asfittiche per
l' apparato radicale; usare possibilmente acqua piovana.
Spruzzare le foglie e in estate innaffiare abbondantemente. E'
pianta sensibile alla salinità e calcifuga quindi è importante
la qualità dell' acqua che si adopera.
Concimazione:
una volta al mese ad eccezione del periodo di fioritura, usando
sali nutritivi. In autunno deve essere più ricca di fosforo e
potassio; in primavera vanno aggiunti chelati di ferro. Fra gli
elementi nutritivi l' azoto è il più importante poiché la
carenza provoca crescita debole e sviluppo irregolare.
Trapianto:
dopo la fioritura, ogni due anni per i soggetti giovani e ogni
3- 4 anni per i soggetti maturi. Nelle regioni a clima mite è
possibile effettuarlo anche in autunno.
Potatura:
effettuare ogni 2 anni una potatura drastica. Solitamente si
cimano i germogli in giugno-luglio, lavorando sui rami teneri al
di sopra della seconda terza foglia. In estate occorre potare i
nuovi ed i rami vanno potati dopo la fioritura e vanno asportati
i fiori appassiti per stimolare la ripresa vegetativa.
Applicazione filo:
va effettuata dopo la fioritura; per i rami robusti usare pesi e
tiranti.
Parassiti e malattie:
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- danni radicali ed
erosioni fogliari ai margini, tripidi che danneggiano i
fiori, erosioni ai germogli dovute a larve, ragnetto rosso,
tingide del Rododendro, afidi infestanti i germogli, mosche
bianche che infestano la vegetazione, cocciniglie, vari
nematodi radicali;
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- marciumi del
colletto e delle radici, ruggine fungine fogliari o dei
germogli, macchie necrotiche del lembo fogliare, necrosi e
cancri di origine fungina dei rami e dei fusti, oidio,
maculature fogliari, marciumi radicali fungini, clorosi
fogliare, necrosi fogliari marginali rossastri, ustioni
fogliari.
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