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Malattie
e sintomi " cause ambientali " |
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Ogni pianta si sviluppa grazie ad un insieme di condizioni ambientali in sintonia con le sue esigenze. Se per cause diverse tali condizioni subiscono delle alterazioni ecco insorgere i primi sintomi di sofferenza. Causa di danni frequenti è ad esempio la temperatura inferiore o superiore al massimo sopportato da ciascuna specie. Il freddo rallenta la crescita e giunge addirittura a provocare la morte di una pianta, se l'abbassamento di temperatura è molto sensibile e protratto nel tempo. Gli effetti saranno diversi a seconda della specie, dell'umidità, dello stato vegetativo e della salute delle singole piante. Il freddo provoca comunque clorosi, imbrunimenti, necrosi dei tessuti erbacei, spaccature di quelli legnosi. Per prevenire tali danni è necessario fare in modo che le piante siano comunque riparate e, in appartamento, non subiscano repentini sbalzi di temperatura. Anche le temperature troppo alte provocano
defogliazioni, clorosi, necrosi, sviluppo (e fioritura) anormali. Tipica manifestazione è ad esempio la "melata", ossia la fuoriuscita di linfa dalle foglie, col conseguente loro disseccamento. Unico rimedio in questi casi è un'abbondante irrigazione. Anche l'eccesso di luce può essere dannoso, provocando la decolorazione delle foglie e, a volte, anche la morte dei tessuti. Sono soggette a questi disturbi piante coltivate in ambienti poco luminosi e trapiantate poi in luoghi solari. La mancanza di irrigazione provoca appassimento delle foglie, la stasi di crescita e la riduzione della fioritura; naturalmente l'unico mezzo per risolvere il problema (ma spesso purtroppo si interviene troppo tardi) è quello di una buona annaffiatura. A sua volta un eccesso di umidità è altrettanto dannoso quanto la siccità; provoca infatti asfissia e facilita lo sviluppo delle muffe: le piante crescono a stento, non fioriscono è sono facile preda di parassiti. Attenzione dunque ad assicurare ai propri esemplari un buon drenaggio.
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