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Metodi
di ottenimento " innesto " |
L'innesto è una tecnica molto diffusa, che in campo bonsaistico si usa non solo
per la riproduzione di varietà particolari, ma soprattutto per aumentare il
numero dei rami e per migliorare la struttura e la ramificazione degli stessi.
Sicuramente un albero formato senza l'ausilio dell'innesto è da considerarsi di
qualità superiore, ma se questa operazione fosse assolutamente necessaria, è
bene conoscere a fondo le tecniche per decidere e pianificare accuratamente il
lavoro.
In generale, per l'innesto si utilizza un nuovo germoglio o un ramo. Con il
metodo chiamato innesto di gemma, si innesta soltanto un germoglio o una gemma,
con il metodo chiamato innesto di punta o a spiga si innestano parti di rami con
varie gemme. Dell'innesto di rami esistono due varianti: una che prevede
l'innesto di rami dello stesso albero, l'altra che prevede l'innesto di rami di
un albero diverso. È importante però ricordare che l'innesto è possibile
unicamente tra varietà o specie appartenenti allo stesso genere o famiglia.
Questa operazione praticamente consiste nel porre a contatto il cambio
dell'albero porta-innesto con l'innesto o marza. Per una buona riuscita è
indispensabile che almeno il 50% dei cambi delle due parti siano perfettamente a
contatto. L'esito positivo dell'operazione, dipende anche dalla rapidità con la
quale si effettuano i tagli e si uniscono le estremità, perché se le due
superfici dovessero asciugarsi i loro tessuti morirebbero, impedendone la
saldatura. L'attecchimento dell'innesto avviene nel giro di qualche mese, ma
perché si consolidi perfettamente è meglio attendere all'incirca un anno. Se
durante questo periodo si verifica un rigonfiamento alla base dell'innesto, sarà
necessario slegarlo per ripulirlo dalle eccedenze e richiuderlo nuovamente.
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