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Il
passaggio dalla forma base ottenuta nella fase di creazione,
all'aspetto maturo ed esteticamente gradevole lo si raggiunge
non solo grazie alle cure di mantenimento, ma anche attraverso
l'applicazione regolare e creativa delle varie tecniche
bonsaistiche.
POTATURA
L'importanza della potatura,
che può essere considerata come una delle tecniche più
rilevanti dell'arte bonsai, sta nell'esigenza di mantenere
l'albero di dimensioni ridotte, conferendogli allo stesso
tempo una forma naturale. Un altro aspetto che rende
indispensabile questa operazione è la necessità di mantenere
sana la parte aerea del vegetale. Essenzialmente la potatura
consente di modificare la forma di crescita di un albero. Come
le altre tecniche di modellatura, permette al bonsaista di
adattare un albero praticamente a qualsiasi forma.
Riassumendo, le funzioni della potatura sono quindi:
1. mantenere l'albero di dimensioni ridotte;
2. eliminare i rami superflui per ottenere un aspetto
sano, naturale ed esteticamente migliore;
3.
aumentare la ramificazione;
4. regolare la distribuzione di vigoria nelle diverse
zone dell'albero.
Mentre la prima, la terza e la quarta funzione non richiedono
particolari spiegazioni, è bene sviluppare e approfondire il
secondo punto. Il bonsai deve possedere un aspetto naturale,
che suggerisca all'osservatore la forma spontanea di crescita
dell'albero. Per quanto creare un bonsai non significhi
necessariamente produrre una copia fedele dell'albero in
natura, certo l'osservazione delle forme, costituisce un
importante ed imprescindibile metodo pedagogico per la
formazione di modelli di base, per la sagomatura di tronco,
rami e foglie (silhouette). Si possono distinguere
essenzialmente tre tipi di potatura: drastica, di formazione,
leggera.
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