Trattamento dell’acqua: cosa c’è da sapere

Quando si parla di impianti idrici é sì importante essere informati sulle normative che l’impianto deve seguire, sulle sue componenti e caratteristiche, ma un altro aspetto da non sottovalutare è quello legato al trattamento dell’acqua.

Ogni sistema, infatti, è sempre progettato e realizzato seguendo tutti i passaggi necessari ad evitare che avvenga il reflusso delle acque di scarico o per evitare qualsiasi altro tipo di contaminazione o contatto con impurità. La normativa in materia è sempre più restrittiva ed è fondamentale poter progettare e realizzare impianti con la dovuta precisione. In merito a tutto questo può darvi delucidazioni anche il vostro idraulico a Milano, ma è sempre utile saper qualcosa in più.

Contaminazioni e trattamento dell’acqua

Quando si parla di impianti idrici e di contaminazioni dell’acqua il primo pensiero corre inesorabilmente al rischio di legionella, un rischio che purtroppo esiste. Le legionellosi nello specifico, non è altro che un’infezione polmonare causata proprio dal batterio Legionella pneumophila e nell’uomo può avere effetti anche letali. Tale infezione si diffonde in particolare tramite le vie respirazione dietro inalazione o aspirazione di particelle d’acqua in cui è presente il batterio.

Per scongiurare tali contaminazioni e dunque il rischio di contrarre la legionellosi è fondamentale che gli impianti idrici siano progettati e realizzati tenendo conto di leggi specifiche e di apposite norme tecniche. In seguito è poi importante predisporre appositi trattamenti dell’acqua in modo continuo e periodico, così da scongiurare la rimozione della carica batterica all’interno dell’impianto.

Il trattamento può essere:

  • fisico: quando si effettua la sanificazione tramite l’azione ad alte temperature o dei raggi ultravioletti;
  • chimico: quando si utilizzano determinati agenti chimici fondamentali per debellare i batteri.

I trattamenti di questo tipo possono essere shock se si eliminano i batteri formatisi da una proliferazione eccessiva o continui quando invece il trattamento è un vero e proprio intervento di manutenzione da porre in essere per prevenire la formazione di colonie batteriche. In quest’ultimo caso si utilizzano principalmente agenti specifici per tale scopo come gli ioni di argento, il biossido di cloro e il biossido di idrogeno.